Siamo gocce,
lacrime di uno stesso dolore,
asciugate e consolate
da un unico amore,
perché le nostre anime
troppo tardi si sono ritrovate.
Anime perse, destinate forse
ma cercarsi dove,
ogni cosa muove amore,
ogni cosa grida amore
e ci siamo capiti, ed amati.
Perché lontani, perché le mani
poco si stringono, ma tanto si cercano?
Voglio ancora lacrime,
che siano di gioia,
per averti giorno dopo giorno,
forte ti amerò
ma questo non è possibile
e resterò l ‘invisibile,
pronta a consolarti… sempre tua sarò.
Anna De Santis
Ti ricordi quella sera:
tornavamo piano
e la tua mano nella mia
gli sguardi sempre giù.
C ‘era un silenzio attorno a noi,
il cuore che batteva forte,
e quella strana paura di parlare
l ‘innocente voglia di amare.
Il sole davanti a noi,
una gigantesca palla rossa
e tante ombre di fuoco nella via
l ‘ultimo ruggito del giorno morente.
Svolazzava una foglia verso il campo:
là un contadino e la sua zappa,
nell ‘altra mano una bottiglia
gocce di sudore sulla pelle.
Sulla cima di un muretto un passero;
d ‘improvviso uno stanco cinguettio
e i nostri occhi a lui attorno
e sulle tue labbra un dolce sorriso.
Laggiù qualcuno aspettava;
una lacrima sul vecchio viso,
la felicità di un padre,
il mistero dell ‘umile vita.
Frettolosa incontro a lui una donna;
per un braccio lo trascina in casa.
Due cuori che scoppiano di gioia,
una tavola bandita a festa.
Ti ricordi quella sera:
il cuore che batteva forte,
e tante ombre di fuoco nella via,
e sulle tue labbra un dolce sorriso.
Ezio Brugali
Raccontano i taoisti che, all ‘inizio dei tempi, lo Spirito e la Materia intrapresero un combattimento mortale. Alla fine lo Spirito trionfò e la Materia fu condannata a vivere per sempre nell ‘interno della Terra. Prima che ciò accadesse, però, la sua testa picchiò contro il firmamento e mandò in frantumi il cielo stellato. La dea Niuka uscì dal mare, risplendente nella sua armatura di fuoco. Bollendo i colori dell ‘arcobaleno nel calderone, fu in grado di rimettere le stelle al loro posto. Ma non riuscì a trovare due piccoli pezzetti, e il firmamento rimase incompleto. Secondo i taoisti, lì comincia il dualismo dell ‘amore: c’ è sempre un ‘anima che attraversa la Terra, in cerca della sua Altra Parte, affinché entrambe si possano incassare nel pezzo vuoto del cielo e, così, completare la Creazione.
da “ L ‘anima che attraversa la terra”
di Paolo Coehlo
Saprai che non t ‘amo e che t ‘amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un ‘ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.
Io t ‘amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l ‘infinito
per non cessare d ‘amarti mai:
per questo non t ‘amo ancora.
T ‘amo e non t ‘amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t ‘amo quando non t ‘amo
Pablo Neruda
Tra le vie ormai sommerse di foglie,
lasciando nudi quei rami,
cosi spogli,
cerco ancora un pensiero,
nudo tra le righe,
nelle corde di un violino triste,
esalto la bellezza del tempo
che corre nelle note.
Un’antica fontana
nel centro della piazza
raccoglie i miei pensieri.
Nel libro leggo
frasi che si dissetano di lacrime,
mentre ancora la tristezza
cerca il sorriso nella gioia,
ho solo sentito il rumore di un attimo
in una campana muta
che segna il passare di un momento
vissuto
nel cuore di chi sa sentire lontano…
scorre sempre in me il fiume
che ha travolto il mio silenzio
per non aver gridato a Te
l ’amore che sentivo,
senza aver voce …
scorrendo via nel sorso
di una goccia d’acqua.
Amfortas
Grazie al mio amico Amfortas
Per avermi permesso di pubblicarla.
Ho respirato te
questa notte, petalo
in un bicchiere d ‘estate
favola
da ricamare al giorno
come bottoni d’oro su pelle di seta,
ho respirato
il tuo volere al mio corpo
nell’incanto della notte
e con te,
ho amato
la luce del mattino, schiudersi
tra le parentesi
di una persiana al cielo.
Nunzio Buono
Non mi ricordo più com’era prima di conoscerlo.
So solo che io andavo in giro con le mie uova cercando un posto dove metterle tutte insieme, perché non sopportavo l ‘idea di tenerle in recipienti diversi, di separarle. Un unico paniere, questo volevo.
E quando ho conosciuto Cometa, dopo un duro apprendistato sentimentale, ho raggiunto il mio obiettivo. Il Grande Obiettivo. Irrequietezza, calore, cervello, tenerezza, comodità…complicità e polemica. Passione e compassione…la serenità del focolare e l ‘eccitazione dell ‘avventura, tutto nello stesso sguardo. Amicizia profonda ed eros travolgente, tutto nello stesso nido.
Le notti stellate e ardenti e il divano con i libri e la pipa accesa sul tavolino, tutto nello stesso sfondo. I temporali estivi e la nebbia amica, tutto nello stesso paesaggio. Non avevo bisogno di muovermi. Non serviva. Non avrei saputo dove altro andare. Era tutto lì, in uno spazio ridotto, a portata di mano.
Introduzione al libro “ Un uomo di parola “
di Imma Monsò
Quante di noi non hanno sognato un amore così ?
Sai, a volte il cielo è scuro
non chiedermi perché.
Scurisce tutt’ a un tratto
senza che io riesca ad oppormi…
Se ci riuscissi sarebbe sempre sole.
Invece l ‘aria è densa fatta
di mezzi si e mezzi no e mi sento
stretta, incastrata
come pezza in una falla.
Lasciami sola a farmi
compagnia da me
l ‘anima è dolce e triste
nei miei occhi ora.
Stasera ho solo voglia
di gridare poesia
fino a strapparmi le ali
e raschiare il fondo
cercando di non farmi troppo male.
Non seguirmi nella mia malinconia
E’ solo un dejà vu
che mi accompagna:
toccare il cielo e poi
dovermene staccare.
Cristina Khay