Siamo gocce…

 
 
 

Siamo gocce,

lacrime di uno stesso dolore,

asciugate e consolate

da un unico amore,

perché le nostre anime

troppo tardi si sono ritrovate.

Anime perse, destinate forse

ma cercarsi dove,

ogni cosa muove amore,

ogni cosa grida amore

e ci siamo capiti, ed amati.

Perché lontani, perché le mani

poco si stringono, ma tanto si cercano?

Voglio ancora lacrime,

che siano di gioia,

per averti giorno dopo giorno,

forte ti amerò

ma questo non è possibile

e resterò l ‘invisibile,

pronta a consolarti… sempre tua sarò.

 

Anna De Santis

 

 

 

 

 

 

 

 

Immagini.

 
 
 

Ti ricordi quella sera:

tornavamo piano

e la tua mano nella mia

gli sguardi sempre giù.

C ‘era un silenzio attorno a noi,

il cuore che batteva forte,

e quella strana paura di parlare

l ‘innocente voglia di amare.

Il sole davanti a noi,

una gigantesca palla rossa

e tante ombre di fuoco nella via

l ‘ultimo ruggito del giorno morente.

Svolazzava una foglia verso il campo:

là un contadino e la sua zappa,

nell ‘altra mano una bottiglia

gocce di sudore sulla pelle.

Sulla cima di un muretto un passero;

d ‘improvviso uno stanco cinguettio

e i nostri occhi a lui attorno

e sulle tue labbra un dolce sorriso.

Laggiù qualcuno aspettava;

una lacrima sul vecchio viso,

la felicità di un padre,

il mistero dell ‘umile vita.

Frettolosa incontro a lui una donna;

per un braccio lo trascina in casa.

Due cuori che scoppiano di gioia,

una tavola bandita a festa.

Ti ricordi quella sera:

il cuore che batteva forte,

e tante ombre di fuoco nella via,

e sulle tue labbra un dolce sorriso.

 

Ezio Brugali

 

 

 

                                                      

 

 

 

 

 

Silenzio…

 
 
 

Il Silenzio è tutto ciò che temiamo.

C’ è Riscatto in una Voce –

Ma il Silenzio è Infinità.

In sé non ha un volto.

 

Emily Dickinson

 

 

 

 

 

 

 

14 ottobre…

 
 
 
 

 

 

 

 

 

Raccontano i taoisti che, all ‘inizio dei tempi, lo Spirito e la Materia intrapresero un combattimento mortale. Alla fine lo Spirito trionfò e la Materia fu condannata a vivere per sempre nell ‘interno della Terra. Prima che ciò accadesse, però, la sua testa picchiò contro il firmamento e mandò in frantumi il cielo stellato. La dea Niuka uscì dal mare, risplendente nella sua armatura di fuoco. Bollendo i colori dell ‘arcobaleno nel calderone, fu in grado di rimettere le stelle al loro posto. Ma non riuscì a trovare due piccoli pezzetti, e il firmamento rimase incompleto. Secondo i taoisti, lì comincia il dualismo dell ‘amore: c’ è sempre un ‘anima che attraversa la Terra, in cerca della sua Altra Parte, affinché entrambe si possano incassare nel pezzo vuoto del cielo e, così, completare la Creazione.

 

da “ L ‘anima che attraversa la terra”

di Paolo Coehlo

 

 

 

 

 

 

 

Nostalgia…

 
 
 
 

Una valigia

di silenzi tra le mani

un pugno di carezze chiuse

e negli occhi

autunno.

 

Nunzio Buono

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Saprai che non t’amo e che t’amo…

 
 
 

Saprai che non t ‘amo e che t ‘amo

perché la vita è in due maniere,

la parola è un ‘ala del silenzio,

il fuoco ha una metà di freddo.

 

Io t ‘amo per cominciare ad amarti,

per ricominciare l ‘infinito

per non cessare d ‘amarti mai:

per questo non t ‘amo ancora.

 

T ‘amo e non t ‘amo come se avessi

nelle mie mani le chiavi della gioia

e un incerto destino sventurato.

 

Il mio amore ha due vite per amarti.

Per questo t ‘amo quando non t ‘amo

 

Pablo Neruda

 

 

 

 

 

 

 

Acqua…..

 
 
 

Tra le vie ormai sommerse di foglie,

lasciando nudi quei rami,

cosi spogli,

cerco ancora un pensiero,

nudo tra le righe,

nelle corde di un violino triste,

esalto la bellezza del tempo

che corre nelle note.

Un’antica fontana

nel centro  della piazza

raccoglie  i miei pensieri.

Nel libro leggo

frasi che si dissetano di lacrime,

mentre ancora la tristezza

cerca il sorriso  nella gioia,

ho solo sentito il rumore di un attimo

in una campana muta

che segna il passare di un momento

vissuto

nel cuore di chi sa sentire lontano…

scorre sempre in me il fiume

che ha travolto il mio silenzio

per non aver gridato a Te

l ’amore  che sentivo,

senza aver voce …

scorrendo via nel sorso

di una goccia d’acqua.

 

Amfortas

 

Grazie al mio amico Amfortas

Per avermi permesso di pubblicarla.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una parentesi al cielo…

 
 
 
 

Ho respirato te

questa notte, petalo

in un bicchiere d ‘estate

favola

da ricamare al giorno

come bottoni d’oro su pelle di seta,

ho respirato

il tuo volere al mio corpo

nell’incanto della notte

e con te,

ho amato

la luce del mattino, schiudersi

tra le parentesi

di una persiana al cielo.

 

Nunzio Buono

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un uomo di parola…

 
 
 
 

 

 

 

 

Non mi ricordo più com’era prima di conoscerlo.

So solo che io andavo in giro con le mie uova cercando un posto dove metterle tutte insieme, perché non sopportavo l ‘idea di tenerle in recipienti diversi, di separarle. Un unico paniere, questo volevo.

E quando ho conosciuto Cometa, dopo un duro apprendistato sentimentale, ho raggiunto il mio obiettivo. Il Grande Obiettivo. Irrequietezza, calore, cervello, tenerezza, comodità…complicità e polemica. Passione e compassione…la serenità del focolare e l ‘eccitazione dell ‘avventura, tutto nello stesso sguardo. Amicizia profonda ed eros travolgente, tutto nello stesso nido.

Le notti stellate e ardenti e il divano con i libri e la pipa accesa sul tavolino, tutto nello stesso sfondo. I temporali estivi e la nebbia amica, tutto nello stesso paesaggio. Non avevo bisogno di muovermi. Non serviva. Non avrei saputo dove altro andare. Era tutto lì, in uno spazio ridotto, a portata di mano.

 

Introduzione al libro “ Un uomo di parola “

di Imma Monsò

 

Quante di noi non hanno sognato un amore così ?

 

 

 

 

 

 

 

A volte il cielo è scuro…

 
 
 
 
 
 

Sai, a volte il cielo è scuro

non chiedermi perché.

Scurisce tutt’ a un tratto

senza che io riesca ad oppormi…

Se ci riuscissi sarebbe sempre sole.

Invece l ‘aria è densa fatta

di mezzi si e mezzi no e mi sento

stretta, incastrata

come pezza in una falla.

Lasciami sola a farmi

compagnia da me

l ‘anima è dolce e triste

nei miei occhi ora.

Stasera ho solo voglia

di gridare poesia

fino a strapparmi le ali

e raschiare il fondo

cercando di non  farmi troppo male.

Non seguirmi nella mia malinconia

E’ solo un dejà vu

che mi accompagna:

toccare  il cielo e poi

dovermene staccare.

 

Cristina Khay

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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